Livorno : in citta' associazioni culturali fondamentaliste islamiche, da chiudere immediatamente ed i suoi membri da espellere

 E la stampa locale, in relazione alle minacce subite da una bambina di origine asiatica, al Parterre , da parte di alcune donne appartenenti alla comunita bengalese, riporta il caso del padre della bambina che e' stato minacciato di morte da parte di membri di alcune associazioni culturale islamiste presenti in citta'. Il padre della bambina infatti aveva denunciato il caso delle minacce a sua figlia, rea di non indossare il velo islamico e per questo motivo, questi fondamentalisti islamisti, ben radicati in citta' e fin troppo tollerati ( per motivi elettorali dalla giunta Pd...) sono passati alle minacce, seguendo i classici cliche' della loro cultura " avanzata ". Il prefetto di Livorno, gli organi dello stato a questo punto non possono piu' far finta di nulla e prendere atto dell' esistenza di associazioni fondamentaliste islamiste a Livorno, associazioni pericolose per la sicurezza nazionale, in quanto i suoi aderenti, oltre alle minacce per chi non segue le leggi islamiche, svolgono una continua campagna di proselitismo ed incitamente all' odio razziale e religioso, con risvolti che potrebbero avere inquietanti collegamenti con attivita' di terrorismo islamista. Per questo motivo, le istituzioni centrali non possono piu' far finta di non vedere e procedere speditamente alla chiusura di due centri islamici abusivi, vedasi in piazza Garibaldi e via dell' Angiolo , dove peraltro ci sono evidenti motivi di sicurezza per i residenti, perche' incendi potrebbero provocare una strage.

Estirpare subito alla radice i germi del fondamentalismo islamista a Livorno, pericoloso piu' che mai perche' si sta ben ramificando grazie all' accondiscenza del Pd locale, che vede nelle comunita' bengalesi, pachistane e magrebine, una enorme riserva di caccia elettorale.

OSSERVATORE LABRONICO



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