Qualcuno si deve dimettere per questa offesa a Firenze

 Mi ricordo che quando ero assessore la Sovrintendenza non mi fece fare la pensilina per la tramvia in viale Fratelli Rosselli perché all'interno dell'area Unesco. 

Provai ad oppormi ma furono irremovibili. 

Un funzionario zelante, in una riunione plenaria, mi ricordo che alle mie rimostranze sul fatto che le persone ad aspettare il tram dovessero prendere l'acqua mi rispose sarcastico: "Meglio farsi una doccia calda a casa piuttosto che sciupare la città più bella del mondo". 

Incassai il colpo con un gran giramento di scatole. 

Anni dopo su viale Belfiore vidi nascere uno student hotel per ricchi (e guardate che sono l'ultima persona che può permettersi l'invidia sociale, ma è così) che mi parve molto più impattante della mia pensilina a salvaguardia della pensionata fiorentina, dello studente e - perché no - del turista. Ma magari viale Belfiore era fuori dall'area Unesco e si potevano fare dei palazzi così grandi e non in linea con le architetture della zona. Non lo so. Mi pare strano, ma tutto è possibile. 

In questi giorni grazie ad un giornalista vero come Marcello Mancini che ha sollevato il caso, si è aperto un dibattito su un obbrobrio che sciupa lo skyline (ormai sono internazionale...) di quella che per la sovrintendenza è la città più bella del mondo da difendere soltanto quando si tratta di fare cose per la gente normale. Per chi può permettersi investimenti importanti, per i fondi esteri che acquistano ogni cosa, per chi compra la trentesima casa per affittarla e spopolare il nostro Centro storico non c'è la stessa attenzione. Anzi. Si chiude un occhio, in questo caso tutti e due.

Qualcuno si deve dimettere per questa offesa a Firenze.

Mi parrebbe il minimo sindacale. 

La politica faccia un'analisi seria su quanto è successo. Il governo cittadino sia inflessibile nel caso emergessero proprie responsabilità a cominciare - mi pare abbastanza chiaro - dal mancato controllo. Non si dia per intanto la possibilità di abitare tale scempio e con gli uffici legali si cominci una battaglia vera con la proprietà dell'ex Teatro comunale. Le opposizioni si facciano sentire, avendo anche il governo nazionale dalla loro, per individuare responsabilità politiche (se ce ne fossero) e amministrative. 

Sulla Sovrintendenza mi taccio. Mi verrebbe da fare una tenda da campeggio in viale Fratelli Rosselli per far sì che i fiorentini non abbiano più a prendere un goccio d'acqua. E vedere se hanno la faccia di dire qualcosa.

Qualcuno ha sbagliato.

E tanto. Se Firenze è patrimonio dell'umanità come tutti, riempiendosi la bocca, dicono è stata fatta un'offesa all'umanità.

Si butti giù quella torre imbarazzante e qualcuno vada a trovarsi un altro lavoro. 

Anche per dare l'esempio.

(Massimo Mattei)


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