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All'epoca per la gestione dell'ippodromo c'erano altri soggetti, ben più affidabili, ma furono deliberatamente ignorati.
Il flop della Sistema Cavallo srl era facilmente prevedibile, tranne che per Salvetti. Ma non si dica che l'opposizione non fa il suo dovere di controllo e di denuncia: vi propongo quello che scrissi a dicembre del 2023 al quotidiano Il Tirreno, ma che (stranamente) non fu mai pubblicato:
"Il gestore del Caprilli fa flop in tutta Italia, a Livorno invece è idolatrato dall’amministrazione Salvetti.
Nel mese di agosto il TAR Veneto ha revocato la gestione dell’ippodromo Sant'artemio di Villorba (Treviso), ora la Sistema Cavallo perderà anche la gestione dell’ippodromo di Follonica in quanto l'amministrazione comunale ha dato avvio alla procedura di revoca della concessione dell'ippodromo dei Pini.
Il Comune di Follonica ha contestato alle società che operano a vario titolo all'interno dell'impianto lo stato di degrado dovuto a lavori di manutenzione non eseguiti e molti pagamenti mai effettuati, nonché numerose promesse di investimenti per il rilancio dell'impianto mai realizzate.
Tutti questi impegni non mantenuti dalle società hanno spinto (seppur con colpevoli anni di ritardo) il Comune di Follonica ad avviare le procedure per revocare la concessione. Insomma, nel giro di poche settimane, la Sistema Cavallo ha perso tutto (tranne Livorno). E che non si gridi al complotto politico, perché a Treviso governa il centrodestra mentre a Follonica il centrosinistra.
Livorno resta l’unica isola felice per questa società e il sindaco Salvetti ha sempre speso parole d’oro sulla gestione. Eppure, già a fine 2022, avevo scoperto che, per tutto l’anno, il gestore aveva tralasciato di pagare i canoni di concessione dovuti al Comune (oltre 100mila euro). Nel 2021 furono costretti a rinviare le corse per diversi mesi perché la pista era in condizioni talmente pessime che gli stessi fantini si erano rifiutati di correrci, rischiando di rompersi l’osso del collo. Nel 2023, invece, i cavalli sono stati costretti a galoppare sotto il sole di luglio per l’assenza di impianti di illuminazione che permettessero di correre di sera.
Proprio in questi giorni l’amministratore di Sistema Cavallo, Silvio Toriello, ha proposto all’amministrazione un patto per ottenere una concessione ventennale dell’impianto. In cambio offre 7 milioni in investimenti per il rilancio del Caprilli. Un programma che prevede ristoranti, concerti e «sorprese». Quali sorprese? A me, ad esempio, non sorprenderebbe di vedere non mantenute queste promesse. Cose simili, infatti, erano state proposte nel 2018 anche a Follonica, ma non sono state mai realizzate.
Tra le mirabolanti promesse, leggiamo in una determina del Comune di Follonica, la 562 del 2018, di una «biblioteca del cavallo, un museo del cavallo, nuovi campi di gara per altre discipline equestri, una club house aperta tutto l’anno, un centro di riferimento nazionale per la medicina del cavallo e per la riproduzione equina, l'apertura di una clinica veterinaria», eccetera eccetera. Nulla è mai stato realizzato nell'ippodromo dei Pini, nonostante gli impegni assunti.
Speriamo che tra le sorprese che Silvio Toriello ha in mente per Livorno non ci sia quella di aggiudicarsi l’impianto con proposte che poi non verranno mantenute."
ALESSANDRO PERINI
CONSIGLIERE COMUNALE FDI LIVORNO

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