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Toscana, Bartolini (Lega): su sanità territoriale solo annunci"Piccoli ospedali essenziali, fondamentali"
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Firenze, 15 giu. (askanews) – “Gli ospedali non si devono chiudere, quanto dichiarato dal presidente Giani ci trova assolutamente d’accordo”, lo afferma la consigliera regionale della Toscana, Luciana Bartolini (Lega). “I piccoli ospedali, penso a quelli del mio territorio, Pescia e San Marcello, sono stati essenziali durante la pandemia, fondamentali per il territorio. Le cose però vanno piuttosto male, l’ultima novità è la chiusura del punto nascita all’ospedale di Pescia. Ci hanno rassicurato sulla riapertura dopo l’estate e parlano di un numero maggiore di interventi per la ginecologia, della realizzazione di una piattaforma per la telemedicina, ma rimaniamo piuttosto scettici. Quell’ospedale serve zone di montagna, si stanno creando problemi alle future mamme e anche alle persone che ci lavorano, con ostetriche mandate a lavorare in altri ospedali. Quanto a San Marcello, nel 2019, il difensore civico ha mandato una lettera all’Asl centro e alla Regione per segnalare i problemi dell’ospedale”, ricorda la consigliera. “Siamo tutti d’accordo che la sanità territoriale debba essere potenziata, ma per ora di concreto non c’è niente. Si potrebbe – conclude Bartolini – incentivare il sistema di volontariato, assicurando la presenza di un presidio di emergenza con ambulanza. Infine, riserviamo un’attenzione particolare ai nostri giovani: riguardo ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, i centri di assistenza non sono sufficienti”.
ASKA NEWS

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