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Si tratta di un artigiano della Lunigiana. A lui sarebbe intestata l'auto trovata non distante dal cadavere al cui interno sono stati rinvenuti almeno due bossoli di pistola e alcune tracce di sangue
Icarabinieri del nucleo investigativo della Spezia e l'Arma territoriale di Sarzana stanno interrogando l'uomo sospettato dell'uccisione di Nevila Pjetri e di Carlo Bertolotti, i cui corpi sono stati trovati nella zona del torrente Parmigliola a Marinella di Sarzana nelle ultime 48 ore.
Secondo quanto appreso, è presumibile che i due omicidi siano stati compiuti dalla stessa persona e con la stessa arma, una calibro 22.
L'uomo, un artigiano di 32 anni è sospettato di aver ucciso la 35enne albanese trovata morta sul greto del torrente Parmignola. I carabinieri del reparto operativo della Spezia non gli hanno notificato alcun provvedimento formale, ma gli inquirenti ritengono possa fornire elementi utili a risolvere il caso degli omicidi di Marinella.
Le indagini sulla morte di Nevila Pjetri sono al momento separate da quelle per l'omicidio di Carlo Bertolotti, il transessuale di 43 anni che faceva la parrucchiera. La scomparsa di Bertolotti era stata segnalata ieri sera ai carabinieri da alcuni conoscenti, che non avevano sue notizie da diverse ore.
Le ricerche si sono concentrate in un'area lungo la strada che unisce Sarzana con il mare, vicino al tracciato dell'A12, una zona dove spesso si recava. Nella sua auto, Ford Fiesta grigia che al momento del ritrovamento non aveva la targa, sono stati trovati almeno due bossoli e un tappetino macchiato di sangue.
RAINEWS.IT

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