LIVORNO : INQUIETANTE EPISODIO DI CRONACA NERA IERI POMERIGGIO IN VIA GRANDE

Ed ieri pomeriggio un nuovo inquietante episodio di cronaca nera che sicuramente fara' riflettere i livornesi sulle condizioni di sicurezza ed ordine pubblico assolutamente fuori controllo in citta' nonostante le continue rassicuranti dichiarazioni dei vertici istituzionali. Infatti verso le 16.30 in  via Grande, nei pressi della libreria Giunti, due africani hanno rubato due bici tranciando le catene con un seghetto , osservati da una signora che ha chiamato la polizia municipale che pero' non e' intervenuta, come le vicine pattuglie dei carabinieri che vigilano in piazza Grande. La testimone del furto, indignata per il non intervento delle forze dell' ordine ha pertanto dichiarato al quotidiano Il Telegrafo che non chiamera' piu' le forze dell' ordine in casi analoghi di furto. Ma si potrebbe pensare che il non intervento delle forze dell' ordine per inseguire queste due " risorse " africane non sia casuale ma preordinato. Perche' arrestare due africani, probabilmente due finti profughi, quando in piazza Grande ne stazionano altre decine potrebbe sicuramente provocare una sommossa sul tipo di quella accaduta un mese fa a Pisa in piazza Vittorio Emanuele , quando centinaia di africani circondarono una pattuglia della polizia che aveva fermato uno di loro. Per questo i vertici istituzionali di Livorno dovrebbero adottare i classico pugno di ferro, nei confronti delle varie onlus e cooperative che ospitano questi finti profughi, predisponendo frequenti blitz nelle strutture d' accoglienza per immigrati allo scopo di recuperare le bici rubate e per rinvenire ingenti quantitativi di droga quotidianamente spacciata da queste " risorse ". Ed ovviamente nel caso di flagranza di reato riscontrata in questi africani, dovrebbero essere avviate le ovvie procedure di rimpatrio coatto, perche' mantenere per anni questi delinquenti d' importazione, sta facendo semplicemente indignare i livornesi.
OSSERVATORE LABRONICO

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