IERI CELEBRAZIONI PER LA GIORNATA DEL RICORDO

Ieri si e' celebrata la Giornata del Ricordo, in memoria degli Infoibati italiani e degli esuli dall' Istria e Dalmazia avvenuto negli anni che vanno dal 1945 al 1954. Le stime parlano di 250.000 -300.000 esuli fuggiti dalle feroci persecuzioni delle truppe titine, ma anche da parte dell' odio etnico delle popolazione di etnia slava, Sloveni e Croati , popolazioni che indottrinate dall' odio etnico comunista titino, infierirono sugli Italiani di Istria e Dalmazia con inenarrabili atti di violenza  e ferocia che portarono allo Sterminio nelle Foibe del Carso. Le stime prudenti degli Italiani uccisi in questa vera e propria Pulizia Etnica si fermano a circa 14.000-15000 vittime accertate . Sulle cause di questo vero  e proprio odio etnico nei confronti degli Italiani giuliano dalmati si sono fatte varie ipotesi storiche: dall' odio secolare delle popolazioni rurali slave che approfittarono della caduta del regime fascista e della sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale, per vendicarsi di secoli di dominazione prima Veneziana e poi italiana. Vi e' poi la tesi che parla di violenze contro gli Italiano causate dal duro regime d' occupazione nazi fascista proprio dopo l' armistizio dell' 8 Settembre 1943, con violenta repressione contro le popolazioni slave e dei partigiani titini da parte dei Nazisti e dei repubblichini. Vi e' poi la tesi che parla apertamente di piani di slavizzazione forzata delle terre istriane dalmate da parte del regime comunista di Tito che cercò anche di occupare Trieste e chiese pure agli angloamericani vincitori, lo stesso Friuli come legittimo risarcimento per i danni subiti dalla Jugoslavia durante l' occupazione nazista ed italiana. Esuli Istriani che fuggiti in Italia, furono trattati come " stranieri " in patria, se non addirittura tacciati di collaborazionismo nei confronti dei Fascisti e dei Nazisti. Questa campagna denigratoria nei confronti degli esuli istriani fu diffusa ovviamente dalla stampa comunista, vedi quotidiani , settimanali e riviste , un vero " odio etnico e politico " che ebbe luogo anche in Italia. Per questo molti esuli giuliano dalmati preferirono l' emigrazioni nelle Americhe, in Australia, allo scopo di trovare realta' piu' accoglienti e tolleranti verso di loro. In Toscana molti profughi giuliano dalmati vennero ospitati ed accolti a Coltano, Marina di Pisa e nella Maremma e certamente non furono accolti bene dalla maggioranza dei Toscani , allora di comprovata fede comunista , che conformi alla propaganda del Pci, consideravano i profughi collaborazionisti dei nazifascisti. Una storia rimossa, volutamente rimossa dai libri di testo, e certo non basta la Giornata del Ricordo per cancellare queste INFAMIE commesse dal Peggior Comunismo Stalinista. Comunismo Stalinista sempre radicato in Toscana, Comunismo Stalinista che per esempio contesta un grande artista come Simone Cristicchi , perché REO di riportare alla luce , verita' storiche ASSOLUTAMENTE SCOMODE E POLITICAMENTE MOLTO SCORRETTE. E fa riflettere che a porre i giusti attestati di solidarieta' al compositore e musicista , da parte dei vertici politici della regione Toscana sia stata solamente l' assessore alla cultura Scaletti.
OSSERVATORE TOSCANO

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