LIVORNO E' NEL DEGRADO ED ABBANDONO PIU' COMPLETO

E mentre l' amministrazione comunale a guida grillina, annuncia progetti di riqualificazione per piazza Guerrazzi e per i ponti della Venezia, progetti che non saranno mai completati e che hanno solo lo scopo di spot elettorali in vista delle prossime elezioni comunali di primavera. Ma lo stato della citta' racconta il contrario rispetto alle utopie di questi grillini livornesi da definire con esattezza appartenenti a Rifondazione Comunista, tanto sono le loro ideologie post sessantottine.... Un centro di Livorno in pieno degrado ed abbandono, con i portici di via Grande che vanno a pezzi, con transenne che sono presenti da mesi senza interventi risolutori per il rifacimento delle pavimentazioni. E non parliamo delle decine di balordi ed accattoni che stazionano sia sui portici di via Grande che in largo Duomo, un inverecondo spettacolo purtroppo offerto ai turisti delle crociere che " osano" avventurarsi nello squallore del centro di Livorno. E dicevamo del progett…

SPROFONDA IL MITO DELLA MAGNIFICA SANITA' TOSCANA DEL GOVERNATORE ROSSI E DELL' ASSESSORE SACCARDI

Ed i lunghi tempi d' attesa per le visite specialistiche stanno irrimediabilmente facendo sprofondare la Toscana nelle varie classifiche stilate dalle agenzie indipendenti che rilevano la qualita' della sanita' pubblica nelle varie regioni italiane. Ed uno studio redatto dalla Fondazione Gimbe boccia clamorosamente la regione Toscana che non pubblica i dati sui tempi d' attesa delle visite specialistiche. Solo cinque regioni lo fanno e sono Basilicata, Emilia Romagna , Lazio e Valle d' Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Invece la Toscana insieme a Campania e Molise non fornisce alcun dato sui tempi delle liste d' attesa. Ma un' altra clamorosa bocciatura per la sedicente " magnifica sanita' " del governatore Rossi e dell' assessore Saccardi , e' venuta un mese fa con l' esclusione della Toscana dalla classifica delle regioni al top , stilata dal ministero della Salute, classifica che serve da modello al fine di determinare i costi ed i fabbisogni standard del servizio sanitario nazionale, esclusione dovuta al grosso deficit di gestione registrato nel 2015. E proprio il deficit sanitario toscano ha costretto i vertici regionali del Pd a riformare le mega usl nel vano tentativo di ridurre i costi e soprattutto gli sprechi, ma anche questa riforma si sta rivelando un totale fallimento, perche' fino a che governera'  in Toscana , andra' avanti questo fallimentare sistema sanitario fatto di pesanti commistioni del potere politico sul sistema sanitario regionale, dove efficienza, trasparenza, merito e costi sono parametri da rispettare.
OSSERVATORE TOSCANO

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